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Hall of Famers 2014

La Genoa Hall of Fame 2014 si è conclusa con il voto finale della Giuria di qualità che ha decretato gli 11 vincitori. Nella sua prima edizione questa iniziativa ha ottenuto una grande partecipazione popolare, fatto testimoniato dalle oltre 20.000 preferenze raccolte durante le 5 fasi di voto. Gli 11 Hall of Famers 2014 sono stati presentati sul prato del Ferraris e premiati con le opere del pittore Federico Romero Bayter a loro dedicate, poco prima del fischio d’inizio di una gara dall’alto valore simbolico, Genoa – Napoli.

Gli Hall of Famers 2014 sono:

PORTIERI:

Giovanni DE PRÀ


Portiere del Genoa dal 1921 al 1933, con 19 presenze nella Nazionale Italiana. Nel luglio 1972 ricevette la Fronda d’Oro, riconoscimento destinato a chi in patria e nel mondo onora la terra ligure e la sua gente. Il 9 dicembre 1979, anno della sua morte, gli venne intitolata la strada che corre tra il torrente Bisagno e lo stadio ‘Luigi Ferraris’.

DIFENSORI:

Gianluca SIGNORINI sr.


Arrivato al Genoa nel settembre 1988, prima ancora che calciatore, è stato un uomo di grande personalità. Era lui a guidare il reparto e a comandare le operazioni. Da ricordare la sua commossa esultanza il 4 giugno 1995 sotto la Gradinata Nord, dopo aver appreso dalla radio la notizia della rete subita a Milano, a tempo scaduto, dal Padova che regalava al Genoa lo spareggio-salvezza. Dopo la sua morte avvenuta il 6 novembre 2002, la sua maglia numero 6 venne ritirata dalla Società.

Vincenzo TORRENTE


Giunto al Genoa diciannovenne nell’estate del 1985, si fece notare fin dall’inizio per la concentrazione nella marcatura e il senso della posizione; termina la sua carriera, senza soluzione di continuità, nel Genoa nel 2000 (secondo posto sia per stagioni disputate sia per presenze), giocando da libero.

Ottavio BARBIERI


Difensore di fascia destra, dotato di grande corsa, fu l’unico grande prodotto del vivaio rossoblù nel Primo Dopoguerra facente parte la formidabile squadra che vinse due titoli negli anni Venti. Giocò in rossoblù dal 1919 al 1932 e rappresentò il Genoa per 21 volte nella Nazionale Italiana.

Cláudio Ibraím VÁZ LEAL «BRANCO»


Terzino sinistro brasiliano arrivato dal Porto nel mercato di novembre del 1990, lasciò il segno nella storia del Genoa con una memorabile punizione che ridiede al «Popolo Rossoblù» un successo nel derby atteso da anni. Nelle successive due stagioni, era in quel momento uno dei migliori specialisti dei calci di punizioni e tra i più forti giocatori nel suo ruolo a livello mondiale.

CENTROCAMPISTI:

Gennaro RUOTOLO


Primatista assoluto di presenze in campionato con la maglia del Club più antico d’Italia, nella partita Genoa – Pistoiese (1-1) del 20 gennaio 2002, giocò il 511° incontro ufficiale con il Grifone. Giocatore dotato di grande corsa, disputò i suoi migliori campionati tra il 1988/1989 e il 1991/1992, ma si fece notare anche in seguito per un affinamento della tecnica, che lo portò a giocare alcune partite in posizione di regista.

Mario BORTOLAZZI


Giunto venticinquenne al Genoa, ebbe un avvio non semplice, culminato con il calcio di rigore sbagliato in Coppa Italia con la Roma nel novembre 1990. Dal derby sorprendentemente vinto quattro giorni dopo si propose come il leader del centrocampo genoano fino a quando, nel 1998, con la rete della vittoria su calcio di punizione nella partita d’addio al “Luigi Ferraris” contro il Padova, decise di andare a giocare in Inghilterra nelle fila del West Bromwich Albion.

Juán Carlos VERDEAL


Argentino di padre spagnolo e madre italiana, giocò nel Genoa dalla stagione 1946/1947 a quella 1948/1949, in cui disputò uno splendido girone d’andata, che ebbe la sua pagina più esaltante nella vittoria casalinga per 3-0 sul Grande Torino. Della sua tecnica sopraffina e del suo estro in campo il maggior beneficiario fu l’ala sinistra, Riccardo Dalla Torre.

ATTACCANTI:

Carlos Alberto AGUILERA NOVA


Giunto nell’estate del 1989, «Pato», giocatore tecnico dal fisico minuto, si rivelò subito «spalla» ideale per il compagno di reparto di turno (che coppia con Skuhravy!) e nello stesso tempo micidiale finalizzatore. Indimenticabili le sue due reti a Liverpool, quando il Genoa il 18 marzo 1992 andò a violare, prima squadra italiana a farlo, l’“Anfield Road”.

Roberto PRUZZO


Prodotto del vivaio rossoblù, Pruzzo era il tipico centravanti d’area di rigore, capace di sfruttare i pochi spazi che le rigide marcature ad uomo gli lasciavano. Dopo aver esordito nel 1973/1974 con il Genoa divenne, successivamente, il bomber della formazione rossoblù che contribuì alla promozione in Serie A, giungendo alla piazza d’onore nella classifica marcatori a tre lunghezze da Ciccio Graziani. L’anno seguente, al termine del campionato, Pruzzo lasciò per sempre il Genoa per passare alla Roma, dove giocò per dieci stagioni, prima di concludere la carriera alla Fiorentina.

Tomás SKUHRAVY


Nell’estate del 1990 giunse al Genoa il centravanti dello Sparta Praga e della Cecoslovacchia, Skuhravy. Fenomenale colpitore di testa, l’aitante bomber segnò nel primo campionato 15 reti, senza alcun calcio di rigore. Un incidente durante la preparazione estiva nella successiva stagione ne minò l’integrità fisica, trasformando uno dei migliori centravanti al mondo in un ottimo interprete del ruolo. E’ stato in assoluto il giocatore più votato nella Hall of Fame 2014.