BIRASCHI: “C’E’ UN BEL MIX NEL GRUPPO”

15 luglio 2017, 14:59

 

Lotta dura senza paura, mai indietro la gamba. Ogni contrasto perso, vissuto come una sconfitta personale. Mentre gran parte dei compagni avevano a che fare con le vacanze, tra viaggi e creme solari, Davide Biraschi ci dava dentro con la Nazionale Under 21 all’Europeo. Solo una settimana o poco più di riposo, prima di ricongiungersi ai compagni. Giù il cappello davanti alla scelta di mettersi a disposizione, rinunciando al surplus che gli sarebbe toccato. Forse è pure da questi particolari che si giudica un calciatore, parafrasando il verso di una celebre canzone. “Ero troppo voglioso di rientrare e approcciare una stagione che per tutti noi deve essere quella del riscatto” spiega l’ex difensore dell’Avellino alla seconda annata in rossoblù. “Abbiamo le carte in regola per disputare un bel campionato. Stagione nuova, vita nuova. Nel gruppo stanno inserendosi bene i giocatori arrivati da poco, prima di tutto delle grandi persone. C’è un mix di esplosività, velocità, forza fisica. Basta vedere la struttura di elementi come Galabinov, Spolli, Zukanovic: sulle palle inattive saremo più competitivi. Centimetri, chili e determinazione da vendere. Sinceramente mi trovo meglio in una difesa a tre, perché nel ruolo di laterale posso spingere ed essere aggressivo sull’avversario. Credo che l’attaccamento alla maglia, specie se gloriosa come quella del Genoa, rappresenti la caratteristica più importante che si debba avere. Quando ti leghi per davvero a una squadra, finisci per dare fatalmente qualcosa in più. Nei momenti di difficoltà registrati nello scorso campionato, da cui dobbiamo prendere lezione, la Nord ci ha aiutato tantissimo. Giocare per questo club, in questo stadio, per una società con questa storia, è una responsabilità ma pure un grande orgoglio. Con mister Juric mi trovo benissimo: è stato lui a volermi qui. Forse in me ha intravisto delle caratteristiche che aveva da giocatore. Era uno che non mollava mai. Quanto alla maglia azzurra, il ciclo con l’Under 21 è terminato. Come tutti il sogno è quello di indossare un giorno la maglia della Nazionale maggiore. Piedi per terra e lavoro duro. I sogni passano di qua. Da ciò che eventualmente saprò dimostrare per meritarla”.