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LAZOVIC: “FINALMENTE CI SIAMO RITROVATI”

21 aprile 2017, 12:34

 

Fuori i violini. Sprigiona di nuovo musica la fascia destra. Ritmi sincopati, accelerazioni improvvise, melodie struggenti. Uno spartito di tutto punto che ha fornito quello con la Lazio. Un’interpretazione che ha fatto ballare e girare la testa agli avversari. Con il ritorno dell’orchestra sul palco, pure i solisti hanno ripreso. Eccome se ce n’è voluta, ma ne è valsa la pena. E ora chi lo ferma Darko Lazovic? Dopo l’ouverture della prima stagione, l’ex capitano della Stella Rossa, in questa, ha ripreso la bacchetta e mostrato potenzialità da grande. Domenica una sinfonia. Ovazioni e applausi, mica fischi e insulti. “Finalmente abbiamo prodotto una prova all’altezza del girone di andata. Io come i compagni siamo delusi dal non esserci ripetuti con l’anno nuovo. Qualcosa si era inceppato. Siamo tornati intensi e determinati, ritrovando il gioco della prima parte. Dobbiamo continuare a dare il massimo”.

Bentornati sulla giostra. A questo giro tocca alla Juventus incrociare i tacchetti con il 22. Un assist all’andata per il secondo gol di Simeone e una prova da urlo. Imprendibile quando la luna presenta la faccia migliore. Copre, sfreccia, dribbla e va sul fondo. “La Juventus è la squadra più forte del campionato, può vincere la Champions. All’andata fu una giornata storica per noi. Tre gol in mezzora, chi l’avrebbe detto? Deciderà il mister la tattica, se aspettarli o prenderli alti. Siamo umili e consapevoli della differenza di valori. Dopo questi segnali positivi, l’obiettivo è continuare a giocare da Genoa come ci chiede il mister e come è nello spirito di questa squadra. Testa sul campo e massima concentrazione”. Quella concentrazione che allena in palestra con l’altra sua passione sportiva di una vita. I tiri al canestro. “In palestra mi piace giocare a basket. Ninkovic e Veloso sono due assi”.