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PRIMO TEST: STUBAITAL-GENOA 0-17

15 luglio 2017, 19:35

 

GENOA 1° tempo: Perin (c), Zukanovic, Munoz, Biraschi, Hiljemark, Veloso, Bertolacci, Laxalt, Salcedo, Pellegri, Pandev.
GENOA 2° tempo: Lamanna, Spolli, Gentiletti, Rosi, Lazovic, Rigoni, Cofie, Ninkovic, Fiamozzi, Morosini, Simeone. A disposizione: Gakpè, Omeonga. 

RETI: pt 3’ e 12’ Hiljemark, 16’ e 27’ Pandev, 19’ e 30’ Salcedo, 22’ Pellegri; st 6’, 9’, 21’, 23’, 29’, 36’ e 42’ Simeone, 11’ Rigoni, 19’ Cofie, 45’ Morosini.

 

NEUSTIFT – Prima vendemmiata per la squadra di mister Juric. Nel tradizionale test contro i rappresentanti della Val Stubai, il Genoa inizia le prove per mettere a punto gli schemi per le gare che contano. Un collaudo poco probante considerata la differenza di caratura, ma che fornisce indicazioni per calibrare i lavori. Cori da stadio ad accogliere i giocatori. E oltre seicento tifosi assiepati in tribuna e ai bordi dell’impianto. Anche in Austria batte forte il vecchio cuore rossoblù. Per Perin c’è la fascia di capitano dopo la partenza di Burdisso. Cambia gli uomini a disposizione il Grifone tra un tempo e l’altro. La costante è il dominio assoluto certificato dai gol che arrivano a pioggia come quella che cade dopo il pronti via. Il gioco scorre veloce lungo le linee di passaggio volute dal tecnico, a tagliare il terreno come i sentieri che fendono le montagne alle spalle.

 

La inesistente resistenza dei valligiani si palesa con la doppietta immediata di Hiljemark che colpisce infilando con il destro. Le azioni sgorgano come ruscelli e trasportano due reti firmate da Pandev, inframmezzate dai sigilli dei giovani Salcedo e Pellegri, tra le note positive e autori di colpi a profusione. In piedi a seguire il match sembra gradire mister Juric al fianco del vice Corradi. Nulla o quasi la possibilità di mettere pressione alla difesa da parte della formazione austriaca, impossibilitata ad affacciarsi in area e rintanata nella propria metà campo. Le nuove maglie rossoblù presentate ieri sono dappertutto, sbucano tra soluzioni diverse davanti al malcapitato portiere Ribis, abituato negli anni a portare il cestello dove raccogliere le insoddisfazioni. Ancora Salcedo porta il bottino di giornata a sette con un tocco vellutato al volo.

 

Nella ripresa il canovaccio ricalca lo stampo e la squadra va a nozze facendo ciò che vuole. E’ Simeone prima con un pallonetto e poi con una deviazione aerea, a gonfiare la porta come una vela baciata dal vento. Sovrapposizioni e traversoni esprimono il potenziale delle accelerazioni sprigionate sugli esterni, che tagliano le gambe ai dirimpettai e finiscono per liberare al tiro al bersaglio. Rigoni ci mette lo zampino per la decima, seguito a ruota da Cofie con slalom di fino e comodo appoggio. Ancora il ‘Cholito’ infierisce con un destro a giro chirurgico, concedendosi poi altri quattro morsi dei suoi per il settebello personale. Non c’è partita e il pubblico si scalda le mani, non solo per combattere la temperatura che punge. L’ultimo squillo è di Morosini allo scadere. Buona la prima. Dai Genoa!