Razza Piave. Uomini tutti d’un pezzo. Cento anni fa, il 14 giugno 1921, a Fossalta di Piave, provincia di Venezia, nasceva Arturo Silvestri. ‘Un allenatore da Genoa’ dicevano di lui. E al Genoa, ‘Sandokan’, diede tanto. Tant’è che, insieme alle promozioni (dalla C alla A in tre anni, poi un’altra in A da ds), è quarto tra i tecnici con più presenze (156) alla guida del Grifo. Viene dopo Garbutt (424), Simoni (306), Gasperini (297). Un riferimento in anni complicati a livello gestionale. Era il Genoa di Derlin e Turone, Maselli e Rossetti. Fu lui a battezzare l’arrivo di Simoni e spingere per il terzino Manera, il “cavallo pazzo” col vizio del gol. “Io c’ero”. Scrisse così su una cartolina, ante litteram, per celebrare il ritorno in A. Non riuscì a evitare una retrocessione ma, in seguito, tornò in sella nel ruolo di direttore sportivo per cogliere un’altra promozione (1976). Allenò pure Treviso, Livorno, Cagliari, Milan (1 Coppa Italia), Vicenza, Brescia e Lucchese. Da giocatore vinse due scudetti. Se n’è andato all’età di 81 anni.

 

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