Un’estate caldissima, in campo e fuori. Aperta dalla rovinosa caduta in Serie C, ma guarda un po’, accompagnata da una commovente dimostrazione di popolo nel congedo al Ferraris. Il Genoa superò il Cosenza con tre reti di Basso, Boisfer e Rinaldi. La sera dell’orgoglio rossoblù, in uno stadio tuonante amore. Al di là dei risultati. La sera in cui il capitano Mimmo Criscito, all’età di 16 anni, esordì tra i grandi in una squadra imbottita di giovani e giovanissimi. L’era Torrente-Lavezzini. Un’estate culminata con la resurrezione, pardòn, la riammissione al campionato di Serie B, un format a 24 squadre, insieme a Catania, Fiorentina, Salernitana. Era il 20 agosto del 2003. Un autentico coup de théâtre, sceneggiato in più puntate nelle aule dei tribunali, a seguito del caso che vide il club etneo nel ruolo di attore protagonista.

 

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