In tuffo nella Storia. Come in quel famoso derby in cui segnò sotto la Nord. Vicino al cuore della gente che lo amava per la tempra di combattente. Una diapositiva del tempo. Era il 17 marzo del ’74. Se n’è andato all’età di 78 anni, nella sua casa di Quinto, Roberto Derlin. Mediano, capitano. Icona e simbolo del Genoa anni Sessanta e Settanta. Giocò per sette stagioni e, tra le imprese più belle, mise in saccoccia la doppia promozione dalla C alla A. Un equilibratore in campo e non solo, grazie a doti non comuni. “Un uomo vero, un cuore Genoa”. Lo ricordano così i compagni di squadra di allora per i valori che spargeva, senza il vezzo di darlo a vedere, in quelle corse a perdifiato e dentro la vita dello spogliatoio. Un punto di riferimento in servizio permanente effettivo. Anno dopo anno. Sempre così. Da Maselli a Turone, da Corradi a Perotti. Lo piangono ora quelli che avevano condiviso con lui le battaglie, insieme allo spirito e l’essenza della genoanità. In tuffo nella Storia. Addio Roberto.

 

Tutto il Genoa Cricket and Football Club si stringe alla moglie Cetty, a Luca, Lara, Rebecca, Nathan e Lucrezia, nel ricordo affettuoso e pieno di gratitudine.

 

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