Quella non fu solo la sua prima volta. Era il 15 maggio 1949, più di settant’anni fa: il Torino tornava in campo dopo la tragedia di Superba, gli Invincibili non c’erano più, strappati al mondo da quello schianto del 4 maggio. Ma bisognava andare avanti, anche quella volta e al Filadelfia si ripartì, quel 15 maggio e la prima rivale fu proprio il Genoa. Il Grande Torino non c’era più, i granata dovettero scendere in campo con ragazzi e riserve. Il Genoa ovviamente scelse di fare la stessa scelta. Tra quei giovani rossoblù fece il suo esordio in serie A anche Ercole Bazzurro, difensore. Era nato a Genova il 10 novembre 1927. Se n’è andato all’età di 92 anni. E quel giorno, il capitano del Grifone fu proprio lui: maglia numero 3, stretta di mano con Lando Macchi, anche lui all’esordio, primo capitano granata dopo Valentino Mazzola. La foto di quell’istante è conservata al Museo del Genoa. “Ricordo il Filadelfia strapieno, c’erano i figli di Mazzola, Sandro e Ferruccio”, raccontò Bazzurro molti anni dopo, in un’intervista a “Il Secolo XIX”. Dopo aver indossato la maglia del Genoa, Bazzurro vestì anche quelle di Asti, Savona e Rivarolese. Allenò fino a settant’anni, pure nelle giovanili di Genoa e Sampdoria, lanciando nel Grifo giocatori come Stefano Eranio e Luca Cavallo.

 

L’ultimo saluto lunedì, nella chiesa Santa Margherita di Marassi, alle ore 11,45. Il Genoa Cfc si stringe alla sua Famiglia e porge sentite condoglianze.

 

 

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