Ma che ci fanno quei bimbi indiavolati? Così orgogliosi di sfrecciare nella hall del Novotel, prima di sfidare la sorte sui bordi scivolosi della piscina, sfoggiando le maglie del Genoa come trofei agli occhi di mamma e papà? Agli ultimi arrivati, sprovvisti, cadono gli occhi per il luccichio di rosso e di blu. “Maman”. “Oui?”. “Pouaf, j’aim faim”. “Bientôt on y va…”. Già. Sono lontani dall’avere i tratti, meglio, le espressioni, dei coetanei di Cogoleto e Pieve Ligure, Cornigliano e Marassi. Filano a rapporto con nomi che svariano da Claude a Juliette, Marc e Joséphine. A loro i magazzinieri guidati dall’inossidabile Piero, l’autista della ‘Freccia’, su input della società e il pressing del mister (“Ragazzi, due laggiù…”), hanno regalato kit di maglie (taglie xs, xxs) svuotando una cesta dal furgoncino. Toccare il cielo con un dito misurando, in qualche caso, appena poche decine di centimetri. Un’operazione simpatia con cui il Genoa, nel ritiro di Bordeaux, ha sigillato l’ultimo giorno in Francia. Alleluia.

 

 

NEWS CORRELATE

Prossima partita

Venezia
- VS -
Genoa
14-08-2022 20:45