Legami che non si possono recidere. Neanche sotto la caducità delle cose terrene. Restano appesi al nodo del tempo. Profumano l’anima di ricordi mentre ci parlano di noi. Quello tra Gianluca Signorini e il Genoa, più ancora il popolo del Genoa, è scritto nella gioia e nella sofferenza. Nel coraggio di una storia andata così. Una storia che si trasmette nei cromosomi di chi tiferà per il Grifone chissà per quanti altri anni. La maglia n.6. Diciassette anni fa ci lasciava dopo l’ultima lotta. Lo ricordiamo felice tra la gente. Il pugno alzato per dare ordini di chiudere il fortino. Certi amori si alimentano nella lontananza. Si riflettono nella scia di emozioni da custodire come un patrimonio collettivo. Si rigenerano prima di andare ad abbracciare altre onde. Oh Capitano, nostro Capitano.

 

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11-12-2022 15:00