C’è chi sosteneva che il Genoa avesse un Dio tutto suo. E chi era soprannominato il “figlio di Dio”. Il 25 luglio del 1927 Renzo De Vecchi diventa il tecnico del Grifone, senza appendere ancora le scarpe al chiodo. Lo porterà a due secondi posti nei campionati 1927/28 e ‘29/30. Da trainer firmò anche una promozione nel ’34. Tre scudetti in tre lustri rossoblù nel ruolo di terzino sinistro, con una padronanza e un acume straordinari al servizio poi della Nazionale (tre Olimpiadi). Rimane forse suo il record di precocità come debutto in azzurro, sebbene le tesi siano piuttosto discordanti: 16 anni, 3 mesi e 23 giorni. Il Genoa gli offrì allora un ingaggio record (24mila lire), era il 1913, per prelevarlo dal Milan. Il primo italiano professionista. Freddo come un ghiacciolo, tempismo assoluto negli interventi e visione anticipata. Non c’era attaccante che potesse andargli via a cuor leggero. Così narra la leggenda. La sua è nella storia.

 

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08-12-2022 15:00
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