Andata e ritorno dalla Cina. C’è chi può. Il tecnico della U16, Gabriele Gervasi, è rientrato nel settore giovanile un anno fa “dopo un’esperienza gratificante, sotto l’aspetto professionale e umano, per me e la mia famiglia, come vice di Fulvio Pea nella rappresentativa Primavera del Jiangsu Suning”. Non una squadra qualsiasi. Dice il saggio: “Ai miei ragazzi dico di godersi, dopo i lunghi mesi di astinenza e inattività, ogni allenamento come se fosse l’ultimo, ogni partita come una finale di Champions League. Non c’è certezza del futuro. Quando accadono fatti di questa portata, viene più facile dare un valore compiuto alla quotidianità”.

Un inizio di stagione esaltante, certificato dal primo posto e il miglior attacco del girone, non fa perdere di vista la strada da seguire. “Ho uno staff qualificato e affiatato. Un responsabile di settore che ringrazio per le continue attenzioni, e un gruppo di giocatori che lavorano insieme da anni e sono molto applicati nel lavoro, con qualche punta di eccellenza. Il calcio è uno sport collettivo da cui passano gli obiettivi individuali. Solo attraverso il miglioramento del gioco di squadra, si possono alimentare le aspirazioni personali e migliorare individualmente. Durante la stagione l’obiettivo è eliminare i difetti e, guardando più in là, entrare nei play-off come una delle prime quattro. Portare elementi alla Primavera e, se possibile, alla prima squadra, è la missione finale di chi opera nella nostra filiera”.

 

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