Padre italiano, madre francese. Studente in Inghilterra. Poi imprenditore e commerciante di carbone dopo il rientro a Genova, dove era nato il 19 novembre del 1878. Silvio Piero Bertollo è uno di quelli passati alla storia, ben prima di salutare la compagnia. Faceva parte infatti del Genoa pioneristico che, al Velodromo Umberto I° di Torino, conquistò il primo campionato nazionale di football. Maggio 1898. Le vere radici della Serie A portano lì, a quell’impianto che non esiste più. A una nuvola di ricordi che si spinge sino a noi. L’epica di quei momenti accompagnerà la vita di Bertollo, come quella di Baird, Ghigliotti, De Galleani, E. Pasteur, Spensley, Bocciardo, Le Pelley, Dapples, Ghiglione e Leaver. Gli altri protagonisti della leggendaria finale contro la fu Internazionale Torino allenata da Savage. Capitano di artiglieria nella prima guerra, prima di passare al controspionaggio, conosceva tre lingue e, dopo il crollo di Wall Street nel 1929, lasciò la Liguria per aprire una fabbrica in Somalia e poi trasferirsi in Argentina nel 1954. Morì a Buenos Aires, una seconda patria per gli “xeneizes”, nel 1966.

 

 

 

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