Era soprannominato la “Pantera Bionda”. Dal colore dei capelli, per un furore agonistico fuori dalle grazie. Uno da Genoa era Ermelindo, detto Lino, Bonilauri. Giocatore e poi allenatore nelle giovanili. Un punto fermo nella Storia, oltre che nell’immaginario collettivo di chi tifa per il club più antico in Italia. Attaccamento alla maglia, dedizione ultra. Nato l’11 luglio del 1912, milanese di nascita, vestì la maglia del Grifo sei stagioni. La gioia delle vittorie come la Coppa Italia conquistata nel ’37. L’amarezza delle sconfitte come la prima retrocessione in B. Un centrocampista che non dava respiro. Da una parte all’altra, lo vedevi balzare sugli avversari per rompere il gioco e le scatole. Negli anni Cinquanta e Sessanta tornò a Genova (da ragazzo abitava nel quartiere di San Teodoro) come allenatore dei ragazzi, con due brevi intermezzi in prima squadra. Un maestro di vita. Sotto la sua ala sono cresciute generazioni di grifoncini. Predicava lavoro e amore per i valori della genoanità. Dal suo cilindro uscirono campioni come Ramon Turone e Roberto Pruzzo. E’ mancato nel 1971.

 

 

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04-12-2022 15:00
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