Che cuore. Un Grifo da battaglia stringe i denti e non va mai al tappeto. Anzi. Risponde colpo su colpo e mette alle corde i giallorossi. Tutto seguendo le direttive di mister Andreazzoli, che non rinuncia mai al credo del nuovo corso: il risultato sì, ma attraverso il gioco. E la squadra segue le direttive alla lettera. Nonostante il primo gancio mancino incassato dopo soli 5′: azione personale di Under, che si intrufola con grazia in area e buca Radu. E chi si demoralizza? Non certo il Genoa. Infatti, al 16′ Romero ospite gradito nell’area romanista serve un delizioso pallone a Pinamonti, che con la spensieratezza dei suoi vent’anni lascia partire un bolide che si infila sotto la traversa e riporta il Grifo in mezzo al ring: un round per parte. La cosa non va giù ai padroni di casa, guidati da un Dzeko tirato a lucido, che quindici minuti dopo porta un altro colpo. Il Genoa barcolla, ma non va al tappeto. E allo scadere ancora il bomber di Clés, che viene atterrato in area da Juan Jesus. L’arbitro Calvarese indica il dischetto. Pane per i denti del Capitano. Palla dentro, suona il gong.
Inizia la ripresa, stesso copione. Il Genoa gioca, segue i dettami del mister e mette paura ai giallorossi, che però a pochi minuti dall’inizio si riportano in vantaggio. Questa volta tocca a Kolarov su calcio piazzato. Traversa e palla appena al di là della linea bianca. La goal line technology non lascia scampo. Grifo che barcolla? Macché. Minuto 70, Ghiglione dalla destra disegna un arcobaleno, Kouamé trova la pentola d’oro a cui conduce e in tuffo “bum”, la mette dentro. Gli ultimi minuti fanno registrare qualche brivido da ambo le parti, ma finisce così, nessuno va al tappeto. E il Genoa di Andreazzoli strappa il primo punto all’Olimpico con i giallorossi dal ritorno in Serie A TIM.

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