Coltivare l’amore per la vita all’interno di un ambiente speciale. Come quello del Genoa For Special. O, se preferite, della Bic Genova. La società dilettantistica che dal 1997 apre le porte dello sport praticato, sul territorio, ai ragazzi con disabilità. Il calcio è entrato dal 2017. La differenza è un arricchimento. In tempi di Covid l’attività, se ha subìto da un lato un rallentamento (“Ci ritroviamo un giorno alla settimana, seguiamo i protocolli all’aperto” racconta il presidente Marco Barbagelata, intervistato da Stefano Salandin su Tuttosport), dall’altro dà in pasto una bellissima notizia. “Abbiamo formato una squadra di disabili interamente femminile, è la prima volta che accade in Italia. A Genova la tradizione dei primati del resto è lunga. Speriamo che altri seguano presto l’esempio”. Vedere la gioia che veicola il gioco del calcio, come altre discipline, dentro o fuori il campionato Figc di “Quarta Categoria”, non ha prezzo leggendo gli sguardi di questi ragazzi. Occorrono tanti sacrifici. “Lo sport è il mezzo di comunicazione più efficace per ritrovare la fiducia in se stessi e iniziare una nuova vita. Il Genoa società ha dimostrato una sensibilità notevole in diversi modi. Le emozioni vissute sul prato del Ferraris, all’intervallo di una partita con il Cagliari davanti a 20mila persone, hanno lasciato una traccia profonda e un legame che speriamo metta radici durature”.

 

 

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05-02-2023 16:15