Un Genoa volenteroso rimedia la seconda sconfitta consecutiva. Al Ferraris passa la Roma con uno scatenato Mkhitaryan che infila una tripletta e si porta a casa il pallone. Illusorio il pareggio momentaneo di Pjaca nella ripresa. È la Lupa a prendere possesso del campo e aprire la caccia. Gli esterni danno ampiezza alla manovra e gli attaccanti si fiondano negli spazi per dettare i filtranti in verticale. I nostri fanno resistenza, mostrano i denti e si dedicano alla fase difensiva. I filtri funzionano a intermittenza. Quando si riesce ad alzare il baricentro, la pressione sulla groppa cala. I giallorossi costruiscono trame ficcanti, pungono e si rendono pericolosi con le bordate di Mkhitaryan e poi di Pedro. Perin si supera deviando la prima conclusione sulla traversa, in seguito blocca la sfera tra i guantoni. Il Grifo tiene botta e conquista metri con il trascorre del tempo. È una gara di lotta e di sofferenza. Mayoral da pochi metri non coglie l’attimo. Quello che fa invece Mkhitaryan nel recupero, quando di testa raccoglie nell’area piccola su corner e insacca. Siamo noi a fare le statue romane. Si mette male.

Si riparte con una disposizione diversa, Maran arretra Radovanovic e vara il 5-3-2. Due minuti e Peres arriva al tiro intercettato da Perin. Troppi rischi. Il Genoa toglie il velo e vola al pareggio con una ripartenza magistrale. Scamacca riceve nella trequarti e sfodera l’assist sulla corsa per Pjaca, il rasoterra del croato, alla seconda rete, è una sentenza sul capo di Pau Lopez. Animo, gente. La sfida gira. Gli uomini di Fonseca perdono qualche sicurezza e riferimento. Il Vecchio Balordo si cerca e trova, Scamacca per poco non da’ scacco matto con una puntata verso il secondo palo. La traiettoria termina sul fondo. Dura poco purtroppo l’equilibrio. Si va avanti con Peres che grazia Perin in versione Superman. Nulla può sul raddoppio di Mkhitaryan che, solo soletto, sbanca di nuovo la porta con un comodo tap-in. Tutto da rifare. Le sostituzioni regalano nuove facce ed energie. Cristante lanciato in profondità si mangia il terzo. Un tentativo di Destro si spegne tra le braccia di Lopez, ma è l’attaccante armeno a scrivere la parola fine con una girata.

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08-08-2022 17:45
Stadio Luigi Ferraris