Seconda gara interna del Grifone dalla ripresa del campionato, avversario di giornata i campioni d’Italia della Juventus. Genoa che viene dal pareggio in rimonta di Brescia. I primi dieci minuti di gioco sono alla pari, tra verticalizzazioni e dialoghi a centrocampo. Al tredicesimo il primo squillo è un bolide da fuori di Ronaldo, su cui Perin mette i guantoni. Passano tre minuti e il portoghese ci riprova dalla distanza, ma il numero uno rossoblù è nuovamente attento. Il Grifone tiene botta e si porta avanti con gli strappi di Cassata e Ghiglione, senza però arrivare al tiro. Al trentacinquesimo Rabiot di testa centra la porta ma trova Perin. I nostri prendono nuovamente il pallino del gioco e si rendono pericolosi con Favilli e Cassata. Sul finale della frazione è una nuova sassata di Ronaldo da vicino a impensierire il portiere del grifo, che si supera e riesce a deviare in angolo. La ripresa si apre con gli ingressi in campo di Lerager e Sanabria, che rilevano Schöne e Favilli. Al quinto Dybala prende palla sulla trequarti e al termine di una serpentina in area riesce a insaccare con un rasoterra sul secondo palo. Il Genoa si apre alla ricerca del pari e al decimo Ronaldo prende palla a centrocampo e dalla trequarti lascia partire un missile imparabile che si infila sotto la traversa  per il 2-0 bianconero. La squadra di Sarri tiene in mano il pallino e addormenta i ritmi, finché alla mezz’ora Douglas Costa trova la terza rete con un tiro a giro che termina nel sette. La reazione rabbiosa passa dai piedi di Sanabria: botta violenta e deviazione in angolo di Szczesny. Nell’azione seguente arriva il gol, con una bella conclusione di Pinamonti sul primo palo. 1-3. L’ingresso di Pandev aumenta le soluzioni offensive alla ricerca del secondo gol. Le idee non mancano, i minuti a disposizione però sono pochi. Il match termina così.

 

 

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12-07-2020 17:15
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