Uomo e papà. Calciatore. Collezionista di maglie. “La terza di quest’anno, quella bianca col fascione rossoblù verticale, mi piace un sacco. E’ strepitosa…”. Al Genoa è rimasto legatissimo. “Genova è la mia città, io sono ligure, da bambino tifavo per il Genoa”. Qui esordì nel 1978 (6 gol, 70 presenze sino al 1981) dopo la trafila nelle giovanili. Prima della Roma, prima del Napoli. Figlio della Gradinata Nord, “torno sempre volentieri”. “Il vento in faccia” (e la tempesta nel cuore…) s’intitola l’autobiografia di Sebino Nela, raccolta e scritta da Giancarlo Dotto, fuoriclasse della stampa sportiva italiana. Tra le pieghe delle 160 pagine (Piemme Edizioni, 17,50 euro) c’è il concentrato del vissuto. Senza il freno dell’ipocrisia. Pubblico e privato. Le gioie del campo e i dolori della vita. Vizi, virtù, segreti. “Mi piace l’idea di lavare i miei panni sporchi in piazza”. Ieri e oggi. Gli allenatori sì, quelli no. La battaglia contro il cancro al colon, correndo dietro a operazioni e terapie. “Correndo correndo”. Come la canzone che gli ha dedicato Antonello Venditti.

 

 

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14-08-2022 20:45