Una di quelle giornate in cui non ne azzecchi mezza. Gira tutto storto e ti ritrovi il fardello di 8 gol al passivo. Una partita da incubo quella che il Grifo disputò alla terzultima giornata del campionato 1954/55, era il 5 giugno, proprio davanti al proprio pubblico. La sconfitta più netta in casa nella storia rossoblù. Finì 8-0 per il Milan di Nordhal, Liedholm e Schiaffino lanciato verso lo scudetto. A Marassi i rossoneri si calarono nel ruolo di rulli compressori. Era il Genoa di grifoni come Becattini e Carapellese, Larsen e Franzosi con una nidiata di giovani come Carlini e Delfino, Emoli e Pestrin. In panchina sedeva Lino Bonilauri in sostituzione dell’esonerato Giorgio Sarosi. Un pomeriggio da cani. Chiuso dalle lacrime del portiere e dei compagni. Per colonna sonora i fischi dei tifosi.

 

 

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