Ribaltamenti continui, emozioni a non finire e verdetto appeso all’ultimo rigore. Ci sono voluti i penalty per decidere la qualificazione al secondo turno di Tim Cup Primavera (avversaria la Virtus Entella), dopo che Genoa e Empoli avevano chiuso in parità tempi regolamentari (2-2) e supplementari (4-4). Un inizio shock per i grifoncini andati sotto di due reti per i colpi di Merola e poi Cannavò dagli undici metri. Prima dell’intervallo i nostri con Moro riaprivano la partita con un rigore, accordato dall’arbitro Scarpa per fallo ai danni di Cleonise (un palo per lui nel finale di pt). Trasformazione di Moro per l’1-2.

Capitan Masini e compagni trovavano il pareggio pochi minuti dopo la ripresa del gioco. Era Cleonise a infilare nella porta di Vivoli dopo un’azione concitata. Il Genoa si scioglieva e creava occasioni a ripetizione non finalizzate per imprecisione e precipitazione. Si andava all’extra-time. Zennaro in apertura firmava il vantaggio su assist di Kallon e il quarto gol di Bianchi sembrava segnare il solco. Non era così. Sakho e nell’ultima azione utile Matteucci, con i ragazzi di Chiappino in dieci, firmavano un incredibile 4-4. Il Genoa la spuntava alla lotteria dei rigori (9-8) grazie alle realizzazioni di Bianchi, Tiago Goncalves, Piccardo, Vasco da Cunha e Rovella, sfruttando una paratona di Drago. Di nome e di fatto. Hurrah!

 

 

 

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