Un iradiddio nel campo dello sport. Un atleta alfa. “Luigin” Burlando nacque a Genova il 23 gennaio del 1899. Un caso più unico che raro per polivalenza. Faceva parte, in contemporanea, della nazionale di calcio (19 presenze e una rete di testa da centrocampo…) e pallanuoto. Partecipò all’Olimpiade di Anversa. Vinse scudetti nel football (due) con il Genoa e di pallanuoto (due) con l’Andrea Doria. Eccelleva come ginnasta. Tirava di savate dettando legge pure sul ring. Un’energia inesauribile. Nel Grifone militò undici stagioni, giocando due edizioni della Coppa dell’Europa Centrale. Poi fu consigliere, osservatore e allenatore sia della prima squadra che del settore giovanile. Come vice del ct Vittorio Pozzo, nel 1938, alzò la Coppa del Mondo con l’Italia. Orfano di padre alle elementari, tirò su due fratelli. La grande guerra lo vide al fronte. Un uomo di ferro, un zeneixe doc.

 

 

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