Stavolta si festeggia davvero. Con la foto di Ale stampata sulla maglia e con i giocatori intorno a lui. E quei pugni sulla schiena di Goran Pandev e viceversa. Davide Nicola è stato protagonista, con la sua squadra, di un girone di ritorno con i fiocchi. “E’ come se mi fossi sdebitato, l’unica cosa che mi interessava…” dice il tecnico Davide Nicola. “E’ stata un’avventura gratificante ed estenuante, frutto di sette mesi di un impegno straordinario. E’ come se ci fossimo salvati più volte, in un campionato atipico che passerà alla storia. Questa squadra ha delle qualità, non era riuscita a esprimerle nella prima parte. Eravamo arrivati con il mio staff quando avevamo soli undici punti a quattro dalla salvezza. L’unico rammarico è che avremmo meritato di salvarci prima e di non aver potuto fare festa con i tifosi allo stadio. Da quando sono arrivato siamo stati noni per punti conquistati, nel nostro mondo contano i risultati. Ho scelto di accettare una sfida in un ambiente speciale e che dà emozioni come pochi. Non so cosa potrà accadere ora. E’ stata la vittoria del gruppo. Faccio i complimenti al Lecce, hanno fatto un grande lavoro a prescindere dall’esito”.

 

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