Un punto per uno che muove la classifica. A Ferrara finisce proprio così, uno a uno, il match con la Spal in cui a regnare è l’equilibrio per lunghi tratti. Occasioni e recriminazioni si dividono su entrambi i fronti, anche se alla fine sono i nostri ad andare più vicini alla vittoria. Un brodino è meglio che niente. Il Genoa gioca a testa alta e con la consueta personalità, puntando a controllare la partita e azionando accelerazioni taglienti nella ripresa. Nel primo tempo partono meglio i ragazzi di Semplici che impensieriscono Radu alla mezz’ora con una fiondata di Sala. Il Vecchio Balordo non aspetta e con Lerager costringe Berisha a prendere la scala per togliere la palla, deviata di testa dal danese, su preciso cross di Ghiglione. Prima di andare negli spogliatoi Radu toglie le castagne respingendo con un intervento monstre una staffilata a botta sicura di Reca sugli sviluppi di palla inattiva. Al rientro il rigore che dopo dieci minuti Petagna trasforma inclina la sfida dalla parte sbagliata. Bastano 77 secondi però per raddrizzarla. Ghiglione pennella dal fondo, Sturaro inquadra la porta appostato sul secondo palo. Il Genoa ha il fuoco dentro e dà gas. I neo entrati Pandev e Favilli, con l’assistenza di Agudelo, confezionano un’altra opportunità su un piatto d’argento. Palla a lato. Le fasce sono terra di conquista e dentro spiovono traversoni. Ci prova Petagna, fuori. Entra Cleonise e per un soffio non spacca l’incontro. Il diagonale da dentro l’area sibila fuori di un metro. Nel finale è ancora più Genoa che Spal con gli spunti di Agudelo e ancora Favilli che arrivano a un pelo dal cogliere l’attimo.

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27-11-2022 15:00