Cesare Prandelli ha salutato il Genoa e lo ha fatto con il garbo e l’eleganza che gli appartengono. Ha avuto parole al miele per le persone: “Ringrazio chi ha lavorato con me in questa Società, persone serie e capaci che hanno grande attaccamento. Sono venuto qui in sede per salutarle tutte”. Ha avuto parole importanti per la città e la tifoseria rossoblù: “Questa piazza ha una potenzialità incredibile, bisogna avvicinare le forze e non allontanarle. Non mi sono mai pentito della scelta, perché la città è straordinaria. Ma bisogna partire da lì: il tifoso del Genoa è particolare, molto passionale e deve essere preso per mano”. Ha avuto parole di serenità per spiegare le questioni del calciomercato di gennaio: “Ho accettato e non avvallato alcune scelte di mercato, sono stato aziendalista e dinanzi alle necessità di bilancio ho detto: allora mi fermo”. Ha spiegato qual è secondo lui il segreto per migliorare il Genoa: “Imparare a condividere le situazioni e a essere compatti. Dal presidente al team manager, dall’addetto stampa alle segreterie quando c’è condivisione, durante la gestione di una criticità, non scatta il tiro al piccione verso il mister, ma si resta compatti”. Ha accennato al suo grande rimpianto: “Forse avrei dovuto convincere tutti, tutti, tutti, nel momento in cui abbiamo fatto sei risultati utili consecutivi e avevamo trovato un sistema di gioco. Avrei dovuto insistere di più perché molti non lo hanno accettato”. Infine, ha parlato dei momenti di gioia vissuti con il Genoa: “Dal punto di vista umano parecchi, perché quando trovi un feeling meraviglioso con le persone è sempre una gioia passarci il tempo insieme, anche su argomenti non calcistici”.

 

 

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04-12-2022 15:00
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