Ci sono giornate che vengono respinte dai pali e dalle traverse. Niente da fare, girano così. Ben quattro furono i montanti che il Grifone colpì (a proposito: in questo campionato 9 quelli timbrati, 5 dagli avversari) nel tentativo di fare lo sgambetto allo squadrone del Rapid Vienna. Era il 7 luglio del ’29 e davanti ai 12mila del Ferraris si giocava il ritorno del primo turno di Coppa Europa. Chiecci e Bodini, gli stoccatori, aprirono un conto con la fortuna, alla voce siamo in credito. Casanova si mangiò una rete grande come la casa di Colombo a Porta Soprana, inciampando sul più bello alla vista dell’America. Tant’è. Finì 0-0. A volte il punteggio, anche questo è il bello del calcio, indossa la maschera di Pinocchio. Presi a pallonate in campo, gli austriaci. Celebrati con senso di ospitalità in seguito, nella festa data a bordo della Conte Rosso e poi all’Hotel Miramare.

 

 

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04-12-2022 15:00
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