Morale della favola. La bandierina dal corner come pista per festeggiare a passi di samba l’assist di Palacio. Boom. Il campo del Ferraris come poligono di tiro per esplodere un siluro e vincere il derby 103. Una traiettoria di 110 km/h per un viaggio ai confini della felicità. Boom, boom. Era il 16 febbraio del 2011 quando Rafinha, 22 titoli di club tra nazionali e internazionali (già, il Bayern…), fece venire giù la Gradinata Nord. C’era una volta la stagione 2010/11. L’unica in rossoblù del terzino poi conclusa con il decimo posto, rientrato in Europa, tra le fila dell’Olympiakos Pireo, dopo la parentesi chiusa nel Flamengo. Un affetto speciale per il club rossoblù, gli ex tifosi e compagni. A prova del tempo. Nel ricordo di un’annata vissuta nell’allegria. In campo e fuori. La sua Hummer nera, da cui sbarcava al ‘Signorini’ flotte di parenti e amici, è stata la colonna sonora di quei mesi. Un juke-box sempre acceso per ascoltare musica e sintonizzarsi sulle onde del buonumore.

 

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04-12-2022 15:00
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