Metronomo con il compasso. Lancio millimetrico, dritto per dritto. In grado di depositare il pallone ai compagni, fermi o in corsa, con una precisione maniacale da distanze siderali. Facilità di calciare, leggere il gioco. Il 21 settembre del 1981, in una trasferta sul lago di Como, Renè Vandereycken esordiva in Serie A con il Grifone che lo aveva prelevato dal Bruges. Venticinque presenze nel primo torneo: la salvezza miracolosa di Napoli. Poi il crack di un ginocchio in una sfida estiva con la Nazionale (50 presenze, tre anni poi da ct). Maledetta sfortuna. Solo il tempo di certificare il rientro, un risarcimento ai mesi di sofferenza, prima del ritorno in patria per arricchire il palmares.

 

 

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