Uno su mille ce la fa. E’ un bel mattone essere in ritiro per Nicolò Rovella (classe 2001) nella costruzione del suo futuro. “Grazie a Michele Sbravati, ai tecnici, al settore giovanile. Stare con i grandi è un’opportunità importante. Sono il più piccolo e ho tutto da imparare: devo prendere il ritmo. E’ difficile che possa restare nel gruppo, mi aspettano altri anni di Primavera. Sono stato accolto bene da tutti e, per ora, non sono arrivate tirate di orecchie. E’ già qualcosa… Sono arrivato a Genova tre anni fa. Il ruolo? Sempre il regista e Modric il modello di riferimento. Aveva disputato il Torneo Spensley con la maglia del Genoa? Non sapevo! Mister Andreazzoli ama il bel gioco: passaggi rasoterra, scambi stretti ed eseguiti con rapidità. Insegna calcio. Devo ammettere che ho una debolezza per Pandev. E’ di un’altra categoria, gli ho visto fare giocate mai viste. Tengo i piedi per terra perché so che devo lavorare duro. Debuttare in Serie A sarebbe un sogno. Come vincere la Champions League…”.

 

 

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04-12-2022 15:00
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