Tira vento contrario alla Sardegna Arena. Criscito e compagni vanno sotto, recuperano nel finale, pagando poi l’harakiri che regala la vittoria agli isolani. A causa degli impegni ravvicinati, il tecnico opta per alcuni cambi rispetto all’undici anti Atalanta: dentro Biraschi, Pajac, Ankersen, Saponara e Favilli. Grifone subito attivo con Saponara che amplia il ventaglio delle opzioni offensive. Il primo tempo è vivace con occasioni da una parte e dall’altra. I sardi pungono, dalle fasce e anche accentrandosi come nel caso di Pellegrini che conclude trovando Radu. Ionita disegna dalla trequarti per Simeone che non prende la porta. Lo specchio lo trova Kouamé, che sale in cielo su cross di Pajac. È Olsen a dire di no. Il secondo tempo non potrebbe iniziare in maniera peggiore. Simeone a 30 secondi dal fischio d’inizio trova il gol, facendo valere l’anticipo e spizzandola di testa. Favilli ha sulla testa il pallone del pareggio sugli sviluppi di un corner: la palla finisce di poco a lato. Al 65’ cross di Pajac, mani di Cacciatore. L’arbitro Manganiello, dopo consultazione Var, indica la punizione dal limite. Mister Andreazzoli decide di variare le alchimie: inserisce il sempreverde Pandev e Lerager, che rilevano Saponara e Ankersen. Dentro pure Sanabria. I cambi incidono: filtrante di Pandev, tacco di Sanabria, Kouamé finalizza con un destro secco e preciso. Splendida azione, gran gol ed è 1-1. Nemmeno il tempo di gioire che il Cagliari rimette la freccia. Su un cross di Nández, Zapata devia involontariamente alle spalle di Radu. Nel finale il Grifo si sbilancia alla ricerca del pari, e Joao Pedro in contropiede trova il 3-1. Triplice fischio. Vince il Cagliari, schiuma il Genoa. 

 

 

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