Inizia con il piede giusto, e piedi buoni in campo, il campionato del Grifo. Al Ferraris capitan Biraschi e compagni giocano, vincono e divertono con il Crotone. Finisce 4-1. Reti, occasioni, parate, un palo e una traversa. La giornata uggiosa regala tutti gli ingredienti di un mix (av)vincente.

Parte forte il Genoa con idee chiare, organizzazione e una velocità di palleggio che gli avversari faticano a leggere. Ghiglione scende come un treno sulla fascia e Destro al centro gira di prima il vantaggio. Tre minuti e Pandev, innescato da una genialata di Goldaniga, fissa il raddoppio con lo scavetto. Da strabuzzare gli occhi. Badelj detta i tempi in mezzo e orchestra le controffensive spalleggiato da un reparto dinamico. Simy ci prova, Perin blocca. Poi ancora Destro colpisce la traversa con un tiro a effetto. Il dominio rossoblu’ sgorga pulito e fluido come una sorgente di montagna. Fa acqua solo prima della mezz’ora, quando Riviere su traversone infila la porta da distanza ravvicinata. Ci pensa Zappacosta, che se ne va con un numero da circo, a rimettere le cose a posto. La stoccata a filo d’erba si infila alle spalle di Cordaz. E sono tre! La difesa tiene, l’attacco punge. Il tempo si conclude con un palo di Simy e una paratona dell’1 calabrese che stoppa il tentativo di Ghiglione.

Si riparte con ritmi meno indiavolati. Il Genoa è in controllo e accelera quando apre il gioco e trova spazi. Le marcature preventive danno protezione, le linee tra i reparti restano corte in fase di non possesso come nei dettami del tecnico Maran che segue in piedi l’incontro. I ragazzi di mister Stroppa trovano densità di uomini da superare, senza riuscire a conquistare profondità. Il cronometro scorre senza opportunità di rilievo in zona gol. Entrano Pjaca e Radovanovic per immettere forze fresche. Rispetto alla scorsa stagione c’è più qualità in organico, anche se resta enorme il lavoro per assemblare tutti i pezzi. I nostri sembrano pensare sempre con un’unica testa, manifestano autorevolezza in ogni frangente e concedono solo briciole e qualche angolo. Proprio Pjaca mette in ghiaccio i tre punti con una fiondata da posizione laterale che bacia il palo e i genoani davanti alla tv. Assist di Ghiglione. Ancora Pjaca per Destro, Cordaz para. Il resto è mancia. Un avvio stratosferico che invoglia solo a dire piedi… per terra.

 

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