La Lu-La porta l’Inter sulla luna. Anche oggi. La più forte delle forti, classifica alla mano, si prende i tre punti interrompendo la serie rossoblu’ di sette risultati utili consecutivi. Arriva la seconda sconfitta (3-0) della gestione Ballardini.

Bastano pochi secondi alla coppia d’attacco nerazzurra per lanciare il primo razzo e lasciare a terra il Grifone. Il lancio dalle retrovie innesca una triangolazione efficace, da Lukaku a Lautaro a Lukaku. Il destro dal limite è angolato, passa dalle parti di Zapata e termina in buca. Della serie: come complicarsi la vita. Il Genoa fresco di turn-over tiene basso il baricentro, fatica a trovare i tempi delle uscite e si salva davanti al tiro al bersaglio degli avversari. Su un’incursione di Darmian (diagonale a lato), un missile di Barella (parte superiore della traversa), due fiondate ancora di Lukaku e altrettanti tentativi di Lautaro (quattro respinte di san Perin da Latina nel regno di San Siro). La pressione sui portatori di palla scatta nella nostra metà campo e, quando ci proponiamo, sono troppi i metri da percorrere e compassati i ritmi per aprire varchi. In fase offensiva tiriamo con Scamacca su Handanovic la prima occasione costruita dentro i sedici metri. Bastoni e compagni usano la clava per intercettare le seconde palle riuscendo ad avere la meglio la maggior parte delle volte. Restiamo attaccati alla partita provando a variare il tema per affondare i colpi ma senza risultati evidenti. Visto l’andamento rientrare negli spogliatoi lasciando aperta una fessura alla speranza è già qualcosa.

Il gioco riprende dopo l’intervallo con Onguené e Behrami come primi cambi effettuati dalla panchina. Il Genoa continua ad alzare il muro, trova linee più pulite per il fraseggio e mette palloni in area dalle fasce e dalla trequarti. È Lautaro il primo a scaldare i guantoni di Perin inserendosi come una scheggia per una doppia battuta a rete. Non si passa, vade retro. L’Inter si distende per scoperchiare il raddoppio ma con meno incisività rispetto a prima. Da noi entrano Pandev e Shomurodov per sparigliare le carte, cambiare assetto e ribaltare il tavolo. Chissà. Teniamo meglio il campo e maciniamo gioco dimostrando personalità. La capolista crea meno in termini di opportunità. Bada al sodo e trova il 2-0 con un diagonale di Darmian innescato da Lukaku. Il destino è segnato. Dentro pure Portanova per l’ultima sostituzione. I nerazzurri fanno accademia e ci costringono a girare al largo, infliggendo la terza rete con Sanchez, dopo il controllo della Var, appena subentrato. Game over. Nel finale sempre Perin evita guai peggiori. Mercoledì al Ferraris c’è il derby per riprendere la marcia e ritrovare la verve.

 

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