Ogni benedetto sabato. Tra il primo e il secondo tempo delle partite della Primavera, immancabile, alzavi il telefono dalla guardina del Pio e in dialetto genovese, chiedevi con un misto di curiosità e apprensione: “Cosa stanno facendo i ragazzi?”. Clic. Ugo Cairo non c’è più.  È volato in cielo a 89 anni l’angelo custode dell’impianto sportivo di Pegli. Sei stato un riferimento per generazioni di presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori, genoani. Il primo buongiorno rossoblù lo davi tu,  sempre al fianco dell’amico Pippo, un’altra colonna del Pio che se n’è andata prima di te.

Ugo, per molti di noi eri un papà, per altri un nonno, per tutti un amico.  I tuoi occhi parlavano e dicevano tutto. Avevi iniziato come dirigente accompagnatore con mister Maselli. Quante ne hai viste, eh? L’amore per il Genoa lo coltivavi nel cuore, sempre e ovunque. Allo stadio, in famiglia. Lo facevi nella società sportiva di Multedo, dove guardavi le gare in trasferta del Grifone e dove adesso tutti ti piangono, come qui al Pio di Pegli. Eri passato a salutarci pochi mesi fa. La vita è imprevedibile, la mente delicata. Conserveremo come un tesoro il patrimonio di ricordi, esperienze e lezioni di umanità. Da vecchio saggio. Vecchio cuore rossoblù.

Il Genoa Cricket and Football Club, interpretando i sentimenti di tutti coloro che ti hanno conosciuto e amato, si stringe con un abbraccio genoano alla famiglia, alla figlia Letizia, al genero Dino e alla nipote Daria, condividendo il loro dolore. Uomo vero e genoano immenso. Ciao Ugo. “Il cielo è rossoblù”.    

 

 

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