Per il compleanno di mister Ballardini, nella calza, non troviamo punti. Il Grifone disputa una buona partita, impone al Sassuolo la tattica, ma esce a mani vuote dopo essersela giocata colpo su colpo.

Solo il possesso palla e pochi spazi. I nostri imbrigliano i padroni di casa per tutto il primo tempo con una gara intelligente, andando più vicini al gol del vantaggio. La condotta guardinga sfocia, quando superiamo la metà campo, in azioni di qualità con soluzioni diverse. Giochiamo con ordine e all’occhiello sfoggiamo personalità. Le distanze corte tra i reparti compattano il quadro d’insieme. Caputo è il primo a lanciare il sasso nello stagno per muovere le acque: il pallonetto è fuori misura. L’ex Scamacca risponde cogliendo la base del palo, dopo una percussione dello stantuffo Zappacosta. Il tiki taka neroverde gira al largo dalla zona di Perin che vola su una conclusione di Muldur, dopo un altro tentativo pericoloso di Scamacca. Badelj fa il domatore di palloni, Zajc il trapezista sino alla trequarti e Lerager l’equilibratore. La linea mediana regge, cuce e distribuisce pass per entrare dalla sinistra con le incursioni di Czyborra. In avanti spiccano le leve agili e potenti dell’imprendibile Shomurodov (sinistro a lato) e i guizzi di Scamacca (colpo di testa sopra la traversa). Nel finale Criscito contrae con tempismo l’ultimo assalto locale. Andiamo al riposo sullo 0-0 e il rimpianto è attaccato alle maglie da trasferta.

Si riprende senza variazioni di uomini sul nostro fronte, lo spartito è lo stesso da recitare a memoria. Dietro Masiello e Radovanovic provano a fare la guardia nel territorio centrale, l’ex Atalanta non trova però la scopa della Befana per spazzare l’area su un diagonale velenoso di Boga. Il lancio di Locatelli s’infila nei sedici metri come lama nel burro armando il sinistro del’ivoriano. Mister Ballardini inserisce Ghiglione, Pjaca, Rovella e vara un pacchetto arretrato a quattro, spostando il baricentro in avanti. Perdiamo qualcosa a livello di solidità, però andiamo a prendere alti gli avversari. Le maglie si allargano e siamo costretti a rischiare. E facciamo bene, visto che il pareggio è dietro l’angolo. Ghiglione estrae dal cilindro un cross al bacio, Shomurodov la spizza di testa e firma la magia. Chissà in Uzbekistan… Il Sassuolo riannoda i fili, senza trovare il bandolo della matassa nei minuti che seguono. Entra intanto Goldaniga per puntellare la difesa. Idee lucide e garretti che girano, teniamo il campo. La minaccia si materializza con un fendente di Defrel che scheggia il palo. Fiuu… L’ingresso di Destro precede purtroppo il 2-1 di Raspadori, libero di deviare la sfera nel sacco. Ci dice male nello scorcio rimanente. Finisce così. Buon Genoa, ma passano i padroni di casa.

 

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