Ci sono genoani più genoani di altri? Probabilmente la risposta è no. Ma chissà che non esistano, da qualche parte, quelli fuori classifica. Nel caso segniamoci questo nome: Vieri a. Goetzlof, Fioccano gli aneddoti sul suo conto. Giocatore, capitano e allenatore, il 18 novembre del 1909, già vincitore di uno scudetto nel ruolo di mezzala, viene nominato presidente del Genoa. Si deve a lui, era in campo nella prima amichevole di una squadra italiana all’estero (Nizza, 1903), l’acquisto del terreno per il nuovo campo di San Gottardo. Fu imprenditore e arbitro. Lui a mettere in palio l’omonima Coppa, conquistata dopo anni di sfide contro il Torino, la Doria e le milanesi.  La nomea racconta di un personaggio che definire sanguigno non gli rende giustizia. Si accendeva come il carbone, quando qualcuno tirava in ballo il Genoa in modo non gradito. Di carattere irascibile, diveniva rosso in viso come i suoi capelli. Fuoco in un attimo et voilà. Malato di Genoa. Di più. Malato pazzo di Genoa. E’ o non è una malattia? Il 30 agosto del 1912 acquisì l’incarico di consigliere della Federazione, che dirigenti del Grifone fondarono con altri anni prima. Insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.

 

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