Casa dolce casa. Che bello tornare a Marassi in questo modo. Il Genoa di mister Andreazzoli alza definitivamente il sipario dopo un’estate di pellegrinaggi e match in trasferta. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, i genoani hanno voglia di farsi stupire. E i respiri sono tutti sospesi al momento del primo piazzato di Schone. La palla non entra causa deviazione, sennò chissà. Ma non si deve aspettare tanto prima di vedere la palla insaccata. Ghiglione apre il compasso e disegna il secondo arcobaleno in due giornate. Questa volta la testa è di Zapata, che si presenta a Marassi nel migliore dei modi. Che bel Genoa. Il primo tempo termina così, tra gli applausi scroscianti del Ferraris. Secondo tempo, stesso copione. È un Grifo che gioca arioso, Andreazzoli doc. Ed eccolo lì, il raddoppio. Con una facilità di gioco da stropicciarsi gli occhi: rimessa dal fondo di Radu, stop pregevole di Kouamé ad arpionare la sfera, corsa palla al piede fino al limite dell’area e tiro di precisione chirurgica. 2-0 e seconda rete consecutiva per l’ivoriano. Che inizio di stagione. Nella Viola dentro Ribery. Un altro mostro sacro del football che calca il prato del Ferraris. Dai suoi piedi parte l’azione che porta al penalty per la Fiorentina. Pulgar, 2-1. Il Grifo si arrocca, stringe i denti e lotta. Non manca qualche sussulto, ma Giacomelli fischia la fine. Vittoria, che gioia!

 

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08-12-2022 15:00
Stadio Luigi Ferraris