Tre nitide palle gol non bastano per tornare a casa con i tre punti. Il Genoa allunga a sei la serie positiva e tiene a distanza una diretta concorrente.

Squadre a specchio, avvio contratto, marcature strette, pochi tiri. Il primo tempo regala un sussulto solo prima dell’intervallo. Pungere in attacco è un’impresa elaborata come fare il governo. Domina l’ordine alle consegne tra gli schieramenti che costruiscono da dietro, senza trovare sbocchi per gli sviluppi. Le transizioni mancano di velocità. Si gioca gomito a gomito come ai banconi dei bar prima della chiusura. Dopo poco Criscito è costretto a uscire rilevato da Goldaniga, autore di un intervento risolutivo su Belotti lanciato a rete. Il perno centrale su cui gira la manovra al centro è Rovella che sostituisce Badelj. Quando il Genoa combina, carbura e accelera, dà l’impressione di poter affondare. Zappacosta spinge le leve sulla destra e tiene sul chi va là l’ex Ansaldi. È una partita a scacchi, guai a sbagliare la prima mossa. Al di là di qualche episodio, le aree espongono il divieto di accesso come le zone militari. Il contrordine arriva nel finale, quando il ponte levatoio si abbassa. Zajc mette in azione Zappacosta, sul cross il mancino di Czyborra è respinto con i piedi da Sirigu nella prima, grande opportunità del match. Si va al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con Il rientrante Shomurodov al posto di Pandev. Rispetto alla prima frazione il Grifone parte con le marce alte, preme sul pedale per dare gas. Anche i granata migliorano la rapidità di esecuzione, ma è Zappacosta a timbrare il palo con un diagonale con effetto a uscire. Nulla di fatto. Le distanze tra i reparti si allungano come lana di golfini slabbrati. La partita nella partita, cucita col filo dei duelli personali, va avanti senza soluzione dì continuità.  È un incontro più aperto anche se le difese, con le buone o le cattive, prevalgono sui tentativi di portare scompiglio. Il Toro seduto prova ad affilare le corna ricorrendo ai primi cambi dalla panchina. Il punteggio non si sblocca, mentre si entra nell’ultimo quarto d’ora per sbrigare la matassa. Rincon e compagni mettono le tende nella nostra metà, senza creare pericoli dalle parti di Perin. Dentro Pjaca per il capo-cannoniere Destro. Mister Ballardini si gioca le ultime carte per puntare al bottino pieno e per poco passa all’incasso. Proprio il croato devia di testa, Sirigu blocca e sfuma la chance. Il Genoa ha più gamba, la prova a vincere e lo meriterebbe. Finisce in pareggio.

 

NEWS CORRELATE

Prossima partita

Parma
- VS -
Genoa
05-02-2023 16:15