Tutto bene quel che finisce bene. Il Genoa vince in rimonta, supera il turno di Coppa, evita i supplementari e si qualifica per i sedicesimi. C’è il ritorno allo stadio del pubblico, l’introduzione del green pass, il debutto della nuova squadra, una temperatura torrida, l’omaggio dei genoani a Scotto.

E c’è una partita da scalare come una colonna d’Ercole. La pazienza si rivelerà una dote preziosa. Perché in avvio il Perugia conficca spine qua e là trovando la porta con Carretta e Lisi. Due gol sotto. La sveglia suona con le conclusioni di Hernani e Cambiaso, quindi accorciamo le distanze su rigore di Criscito. Animo, ragazzi. Prendiamo una boccata d’aria e in campo abbiamo altro piglio, mentre Sabelli sgancia un siluro respinto da Chichizola. Gli avversari rimangono in dieci per l’espulsione di Curado che stende Bianchi lanciato a rete. Il match gira dalla nostra, il vento soffia alle spalle. Sugli sviluppi troviamo infatti il pareggio con un’incursione di Hernani attingendo al suo patrimonio tecnico. Evvai!

Ripartiamo nella ripresa con un fronte nuovo in attacco: Destro, Pandev, Kallon. È quest’ultimo a presentarsi con un sinistro a giro deviato da Chichizola, che in seguito respinge di piede un rasoterra di Destro. Prendiamo la mira, scaldiamo il tiro al bersaglio. Dalla panchina si alza anche Rovella. Facciamo densità in avanti aspettando il momento per aprire il varco e ci proviamo con continuità. Un altro tiro di Destro, un’altra parata di Chichizola che nel finale alza sopra la traversa un destro di Cambiaso e smanaccia un tentativo di Badelj. La freccia del vantaggio tarda a scoccare: ci vuole pazienza e noi la spendiamo con manovre avvolgenti o per vie interne. Ci siamo! Il 3-2 lo firma, su uno dei sussulti finali, Kallon che infila il pallone nel sette sul secondo palo.

 

 

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08-12-2022 15:00
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