Genoa CFC – Convocati
16.08.26
16.08.26
Partite• Minuto di raccoglimento per campione olimpico Livio Berruti
• Vantaggio degli ospiti a metà primo tempo con un tiro di Silipo
• Pareggio di testa di Marcandalli su corner pennellato da Mitaj
• Sorpasso con rete di Baldanzi palo gol prima di andare al riposo
• Terza rete dopo l’intervallo di Colombo e poker dell’austriaco Havel
• Circa 13mila spettatori complessivi presenti di cui 2.815 paganti
• Lunedì unica giornata vendita libera campagna abbonamenti
• Sabato esordio in campionato con il Napoli inizio ore 20:45




Genova – Ghe semmo. Prova positiva e si va avanti. Sulla griglia dei 32mi rosoliamo il passaggio del turno vincendo in rimonta e segnando quattro gol, dopo lo schiaffo di Silipo con un sinistro a girare sul secondo palo. Bijlow è messo fuori causa da una leggera deviazione di uno dei nostri. Alla prima occasione andiamo sotto, poi ci rifacciamo con gli interessi. Ventiquattro a nove i tiri totali, dieci a due nello specchio. E dire che partiamo forte con un pressing altissimo e una cesta di corner che non danno frutti. Costruiamo spunti interessanti cercando le verticalizzazioni per dare profondità e imprevedibilità. E’ un tiro al bersaglio davanti al portiere Vitale che si fa vedere sui tentativi di Mitaj e di Ellertsson, nota sfilare una stoccata di Baldanzi, respingere sulla linea un tiro sempre di Baldanzi e si salva poi sulle conclusioni di Vitinha e Norton-Cuffy. L’Ascoli si difende come può ma, prima dell’intervallo, il castello cade. Prima la pareggia Marcandalli con uno strepitoso colpo di testa lancia in resta sull’angolo di Mitaj. Poi Baldanzi sorprende sul primo palo, gol, il portiere fissando il 2-1. Ripartiamo al rientro con una incursione di Vitinha e la chiudiamo con il sigillo di Colombo: la bomba in area non lascia scampo su assist del maratoneta Frendrup. Possiamo giocare sul velluto e distenderci in scioltezza, contro una squadra dotata di un buon fraseggio e che fa la sua parte buttandosi in attacco per riaprirla. E’ ancora Colombo a lanciarsi in fuga per la vittoria, Vitale con le punta delle dita gli nega il raddoppio. La partita si mantiene piacevole e rimaniamo in controllo. Segniamo anche il quarto con Havel, nuove vitamine in attacco, imbeccato da Wiafe con un filtrante dalla destra. L’austriaco si costruisce anche un’altra palla gol, spedendo fuori da mattonella invitante. Può bastare così.




Arbitro: Perri. Assistenti: Lo Cicero – Della Mea. IV°: Massa. Var: Santoro. Avar: Di Vuolo.
Genoa: Bijlow, Mitaj (1’st Sow), Baldanzi (33’st Wiafe), Vitinha, Norton-Cuffy, Vasquez c, Marcandalli, Colombo (21’st Havel), Otoa (1’st Ostigard), Ellertsson (33’st Puczka). A disposizione: Sommariva, Stolz, Martin, Amorim, Messias, Sabelli, Doumbia, Doucouré, Zulevic. All. De Rossi.
Ascoli: Vitale, Damiani (30’st Russo), Silipo, Corradini (12’st Acampora), Perciun, D’Uffizi (36’st Bolsius), Guiebre, Curado c. Rizzo, Gori (12’st Chakir), Milanese (30’st Oliveri). A disposizione: Dente, Crespi, Diamanti, Lo Scalzo, De Pieri, Gattoni. All. Tomei.
Reti: pt 25’ Silipo (A), 42’ Marcandalli (G), 45’ Baldanzi (G); st 16’ Colombo (G), 35’ Havel (G).