Happening per “Edo” ai Giardini Luzzati

• Oggi e sabato il torneo di calcio a 5 in memoria di Edo Parodi
• Ventisei team partecipanti in arrivo anche da fuori regione e nazione
• La manifestazione cresce negli anni ne sono passati già ventiquattro
• Sabato il concerto dei “Gang” con l’apertura sul palco dei “+D2”
• Giardini Luzzati spazio pubblico chicca tra le chicche nei caruggi


Una storia d’amore e di partecipazione, a tinte rossoblù, lunga come un battito di 24 anni. Petali che si aggiungono, rigenerano e rifioriscono tra le mani magari di chi non lo conosceva, nel ricordo innaffiato nell’imbuto del tempo da una famiglia unita, dagli amici, da compagni che mai si sono girati dall’altra parte. Edo, ragazzo per sempre. Come nei pensieri di mamma Pia, papà Sandro e di Andrea. Certe vite, certe storie, certe direzioni. Ventiquattro anni se ne sono andati da quando Edo, 22, quella mattina del 2 febbraio 2002, non si alzò dal letto nella casa svizzera dell’amico fraterno Mattia. Sarebbero andati a tifare per il ‘Vecchio Balordo’ al Sinigaglia di Como. Un attacco di miocardite. In base alle ricostruzioni, forse correlata agli effetti dei gas in uso su quelle strade, a margine di una manifestazione in cui Edo aveva sfilato a braccetto con i suoi ideali.

In nome di Edo un’onda di affetto si è levata in questo tempo, la schiuma fresca della memoria che si allunga fino ai giorni nostri. Ogni 12 mesi il torneo è il manifesto per ritrovarsi, condividere un gotto e stipare di vessilli, anche di gruppi di fuori regione e Italia, il campetto dei Giardini Luzzati: un gioiello tra i gioielli incastonati nei dedali della città vecchia. L’occasione per lucidare il ricordo, sempre col tono della celebrazione festosa e di melodie che ti entrano dentro. “Edo, tornerai un giorno qualunque a un passo dall’alba… tornerai come gocce di pioggia e come un vento che si alza”. Sono i passi dell’omaggio, con tanto di video-clip, che i Gang, radici marchigiane e sonorità che attingono l’esca dal mare magnum del folk rock d’autore, gli hanno dedicato per inchiodare il suo nome dentro gli istanti di un’evocazione collettiva. Sabato imbracceranno chitarra e basso per raccontarci questa storia d’amore. L’apertura è affidata ai genovesi +D2.

instagram facebook twitter tik tok youtube facebook telegram spotify whatsapp

Scarica l'app ufficiale

Visita lo store