Genoa CFC – Convocati
08.08.26
08.08.26
Partite• Gli spagnoli passano nel finale con una ripartenza finalizzata da Rey
• Partita equilibrata con buone trame e rare opportunità in zona gol
• Targa alla famiglia Spagnolo consegnata da dirigenza nel pre-gara
• Arbitro Gauzolino, assistenti Nicosia e Brunetti, IV° ufficiale Tassano
• Howden il title sponsor della manifestazione giocata al Ferraris
• Squadre attente a non offrire spazi agli avversari in una serata afosa
• Coooling break a metà dei due tempi per idratarsi e integrare i sali
• Chiamata in campo a uno a uno dei giocatori nel pre per allineamento
• Spettatori paganti 9.338 per un incasso al botteghino di € 122.134
• Parte del ricavato sarà devoluto ad associazione Music for Peace
• Maglie con patch del Trofeo Spagnolo all’asta la prossima settimana
• Ticket Office al Porto Antico chiuso domenica per tutta la giornata
• Abbonamenti cambio posto lunedì 10 e martedì 11 orario da 10 a 19
• Domenica 32mi di C.I. Frecciarossa con l’Ascoli inizio alle ore 18:30







Genova – Finisce con il capitano degli ospiti, Yanez, che alza la coppa al cielo, l’arco di trionfo che scompare in una nuvola di coriandoli e una serata che passa i titoli di coda, nel ricordo di “Spagna” e di un’umidità tropicale. Dura lex, sed lex. Il Genoa non centra il dodicesimo successo, su sedici edizioni, nel Trofeo che torna al Ferraris dopo 14 anni, compiendo passi avanti però rispetto alla scialba prova di Bournemouth. La partita rimane a lungo sul filo di un equilibrio che non si spezza, con le squadre che mostrano un telaio solido almeno finché ce n’è. Le difese hanno la meglio negli affondi portati nei primi tre quarti di match. Ci prova Ellertsson con una fiondata che scavalca la traversa prima di perdersi sul fondo. La risposta è in una serpentina di Aubameyang disinnescata con tempismo e in una capocciata di Nsongo a lato del palo sulla destra di Bijlow. I ritmi sono sincronizzati alla temperatura. Scattare è un esercizio di masochismo: sulle tribune si suda con il pensiero. La ripresa si apre su uno sganciamento alla Baresi di Otoa, il destro dai ventidue metri è deviato in angolo da Riquelme. Dall’altra Bijlow respinge una conclusione del solito Aubameyang. Prendiamo campo, giochiamo di più il pallone e siamo più fluidi nell’azionare gli schemi. Anche il secondo cooling break se ne va. In mezzo alle buone intenzioni, la palla non va dentro. Il tempo stringe mentre le maglie si allargano. Ne approfittano gli ospiti con una ripartenza sulla destra, sul filtrante in area Rey (37’st) infila il vantaggio. Poi Mella Boulon nel recupero sfiora il raddoppio. Sipario.
Genoa: Bijlow, Mitaj (38’st Doumbia), Amorim (38’st Wiafe), Baldanzi (30’st Puczka), Vitinha, Sabelli (16’st Colombo), Vasquez c (30’st Martin), Marcandalli, Frendrup (16’st Messias), Otoa, Ellertsson. A disposizione: Sommariva, Stolz, Ostigard, Klisys, Norton-Cuffy, Doucouré, Vaz, Sow. All. De Rossi.
