Doppio, DDR, presentazione e tifosi
23.07.26
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, sgattaiolando tra i giorni e le pagine del calendario 2004, si era soliti mettersi in coda per rinnovare gli abbonamenti sul piazzale dello stadio, aspettando il proprio turno e imbucando donazioni tra le fessure delle celeberrime magic-box. Un, due, tre: stella! I tempi sono cambiati, idem le modalità. Il comune denominatore è rimasto incollato alle finalità in capo al comitato promotore: un drappello di volontari che incarna i valori più autentici della genoanità, spinto dall’amore per il prossimo. Clap, clap.
La 22ma edizione di Un Cuore Grande Così, “la più importante raccolta benefica a livello calcistico nazionale da ciò che risulti, per durata, continuità e somme raccolte”, proferiscono giustamente con un pizzico di orgoglio gli organizzatori e dedicata alla memoria di Roberto Scotto, è un must che luccica nella costellazione di ogni estate rossoblù. Una costellazione che s’ingrandisce con le richieste di realtà che si affacciano sul davanzale del progetto. Come per esempio la Comunità di Sant’Egidio: “seguiamo oltre 200 bambini nei quartieri meno abbienti della città, con nuclei famigliari che non hanno la possibilità di portare i figli allo stadio”.
Convertire i soldi in abbonamenti a uso dei pazienti di strutture terapeutiche nel network di UCGC. Un network dinamico, beninteso, giacché non si chiudono le porte in faccia finché ce n’è e finché si può. Non importa la cifra da donare in sé. Si può scegliere liberamente secondo capienza delle proprie tasche. Mattone dopo mattone la casa, con il contributo volontario anche dei Genoa Club affiliati ACG, viene su con tanti sacrifici fino a consentire, a persone meno fortunate, di abitare giornate al “Ferraris” sentendosi parte integrante di una comunità. Il resto lo fa il calore della grande famiglia rossoblù.
Donazioni mediante c/c bancario:
intestato a UN CUORE GRANDE COSI Onlus
IBAN: IT97 F 03332 01400 000000931893
(codice BIC per bonifici dall’estero: PASBITGGXXX)