Trofeo Spagnolo, il gran ritorno

• Torna al Ferraris la manifestazione intitolata a Vincenzo ‘Claudio’ Spagnolo
• L’edizione 16 riallaccia i fili con il passato a 14 anni di distanza dall’ultima
• Si gioca sabato con il RC Deportivo A Coruña calcio d’inizio alle ore 20:45
• Il partner HOWDEN è Title Sponsor di una serata ad alto tasso di genoanità
• Nel 1995 anno della vile uccisione si giocò la prima edizione della kermesse
• I famigliari di “Spagna” presenti allo stadio per ribadire il no alla violenza
• La comunità rossoblù stagione dopo stagione unita a tenere vivo il ricordo
• La coppa appannaggio dei vincitori e medaglie per i tesserati delle squadre
• Prevendita dei biglietti in corso online, al Ticket Office e al G.Store Chiavari

Novità Genoa Premium Experience per un’esperienza immersiva a tutto tondo
• Consigliato munirsi dei tagliandi in prevendita per evitare code sabato sera
• Quasi 6mila i tagliandi acquistati finora un centinaio da tifosi del Deportivo

Parte dell’incasso devoluto a Music For Peace con consenso della famiglia

“Vivere nel cuore di chi resta non è morire”. C’è scritto così su quella targa affissa allo stadio, per non dimenticare la vile uccisione di Vincenzo ‘Claudio’ Spagnolo, per “mano assassina e antisportiva” e far risplendere le lezioni di civiltà di cui la famiglia Spagnolo, in tutto questo tempo, ha dato prova con l’umanità che molto dice e molto racconta, anche dell’identità e sensibilità che si schiudono nella città come perle sotto il guscio ruvido della sua gente. Gente di mare e con la faccia un po’ così.  

“Per me e la mia famiglia è un grande piacere che venga riattivato il trofeo” ha avuto modo di raccontare papà Cosimo. “Claudio è con me, con noi, penso a lui e ci parlo ogni giorno. E sarà con me, con noi, quando sabato consegneremo la coppa ai vincitori. Il dolore e la ferita rimangono e non si cancellano. Sono passati più di 30 anni e, per i tifosi, Claudio è sempre vivo: è incredibile come ci siano sempre stati vicini. Claudio aveva 24 anni, era un ragazzo generoso: se vedeva un amico in difficoltà non lo lasciava solo per alcuna ragione al mondo”.

Il Genoa è al lavoro per rinverdire la tradizione del Trofeo Spagnolo, spiega il direttore generale Flavio Ricciardella. “Come società abbiamo aperto le porte alle richieste della tifoseria e ci scusiamo se, anche per motivi di forza maggiore, negli anni si era persa la ritualità della manifestazione. Claudio ha dato la vita per la sua passione per il Genoa, fa parte della nostra storia e di quella dei genoani. Sarebbe bello che venissero tanti tifosi allo stadio, per stringerci alla sua famiglia e condividere una serata così”.  

“Siamo orgogliosi di sostenere il Trofeo Spagnolo e di rafforzare la nostra collaborazione con il Genoa attraverso una manifestazione che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità sportiva del Club. Per Howden, essere title sponsor di questo evento significa confermare il nostro impegno al fianco di una realtà che, attraverso i valori autentici dello sport – passione, spirito di squadra e senso di appartenenza – continua a essere un potente fattore di aggregazione. È un’opportunità per consolidare ulteriormente il legame con il Genoa, con i suoi tifosi e con il territorio”, dichiara Marco Francesco Asero, Client Director di Howden in Italia.  

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