Partnership con il Comune di Sanremo
20.02.26
18.02.26
Allenamento





“Dai, Genoa” è l’urlo, il primo, che si leva dagli spalti. E’ il segnale per il batti-mani spontaneo che accoglie la squadra sul terreno di gioco. Le lancette dell’orologio Trebino, che svetta sulla torre della chiesa di Multedo, segnano le 14.27 quando i giocatori escono per ricevere l’abbraccio dei tifosi. In centinaia hanno accolto l’invito del club, per godersi i raggi di queste giornate che si allungano e assistere ai lavori, iniziati e conclusi tra gli attrezzi della gym. Ecco gli elastici e i torelli di riscaldamento, le esercitazioni per il possesso tra i quadranti e le linee di demarcazione dei settori. Ed ecco la partitella undici contro undici prima di due contemporanee, sei contro sei, con l’utilizzo delle porte piccole. Gli occhi puntati su tutti e, in particolare, sui nuovi verso i quali si concentra la curiosità. Appesa alla recinzione una bandiera del Brasile. E’ per Amorim. Al termine la squadra, con il mister a dare l’esempio, si avvicina ai sostenitori per smarcare le richieste. “Bijlow, mi firmi la maglia?”. “Yes, I do”.


