Al lavoro su ventaglio di soluzioni tattiche
18.03.26
15.03.26
Partite







Una vittoria che profuma di tante cose certificando lo stato di forma e la crescita esponenziale iniziata un girone fa, con l’avvento di DDR e dei collaboratori. Un team trasformato in rapporto ai mesi scorsi. Ventisette punti in diciannove gare sotto la nuova conduzione tecnica: i numeri la dicono lunga come attesta la media di 1,42 a partita. Il Genoa espugna il Bentegodi con una prova sagace, arricchita da un maggior possesso palla (56%) e dai tiri in porta (11 a 8) rispetto agli avversari. Prima frazione in controllo, nella ripresa due colpi da ko. Rieccolo il Grifone formato trasferta dopo la sbornia coi giallorossi. Il primo tempo è bloccato. Akpro colpisce il montante su cross in avvio, Ekuban si produce in un tiro telefonato neutralizzato da Montipo’. Latitano gli spunti nelle aree fino all’intervallo. Nel secondo è un’altra musica. Harroui spara a lato per i veneti, Sabelli lo imita incrociando il destro da buona posizione, chiudendo l’azione tutta di prima con Colombo, Messias e Malinovskyi. E proprio uno dei subentrati, Vitinha, cambia le carte in tavola. Tre minuti dopo l’ingresso il portoghese prende la fionda e, da trenta metri, scaglia un destro a giro che sorprende il portiere fuori posizione. La reazione dei padroni di casa tarda. E’ Ostigard invece a chiudere i conti nel finale insaccando di testa sullo spiovente millimetrico di Martin.





