Convegno di Fondazione e ACG “Genova è il Genoa”
26.03.26
27.03.26
Iniziative ed EventiGenova, 27 marzo 2026 – In occasione dei Rolli Days e per il ventennale dell’inserimento di Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nel patrimonio mondiale UNESCO, il Genoa CFC apre le porte della Badia di Sant’Andrea, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia nell’area metropolitana.
Compresa per la prima volta tra i siti visitabili della manifestazione, la Badia di Sant’Andrea rappresenta un punto di incontro e un ponte straordinario tra passato e presente. Il complesso monastico di enorme valore storico, divenuto sede del nuovo convitto giovanile del club dopo la sua acquisizione, è stato restituito alla città e agli antichi splendori grazie a un ingente intervento di riqualificazione, che ha visto la partecipazione anche di sottoscrittori privati.
Un’occasione unica per visitare una struttura che racconta secoli di storia genovese e che oggi continua a vivere, attraverso i colori del Genoa, nella rilettura delle destinazioni d’uso succedutesi dal 12° secolo. Un viaggio che accende la luce sul significato e la valenza culturale della Badia, all’interno di un percorso che unisce arte, architettura e identità territoriale.
Il club celebra l’evento estendendo un’iniziativa dedicata ai suoi sostenitori, ai simpatizzanti e alla cittadinanza, a cui è riservata la possibilità di acquistare le maglie della collezione “Genoa x Genova”, nei negozi e sul canale e-commerce, al prezzo di 39 euro. Le prenotazioni per le visite erano andate sold-out in pochi minuti, segno evidente della curiosità e dell’interesse per il debutto della Badia nel circuito dei Palazzi dei Rolli.





CENNI STORICI
La Badia di Sant’Andrea sorge quasi mille anni fa in seguito al primitivo insediamento dell’Ordine di San Benedetto, in Genova Cornigliano, sul cosiddetto ‘Scoglio di Sant’Andrea’. Il convento passa poi ai Cistercensi che si insediano nell’attuale posizione. Nelle dimensioni che conosciamo oggi, viene edificata nel periodo storico che va dal 1131 al 1150. La Badia diventa presto oggetto di ampliamenti.
Nel secolo successivo ospita anche un soggiorno di Papa Innocenzo IV e, alla fine del 1400, cambia destinazione d’uso: da convento diventa residenza di campagna di Giacomo della Rovere, nipote di Papa Sisto IV. A metà 1500 torna a essere un possedimento ecclesiastico, ospitando la sede dell’Ordine dei Domenicani e dell’Inquisizione.
Alla fine del 1700 la Badia viene espropriata e venduta a privati che, dopo averla destinata a residenza di campagna, danno vita a lavori di ristrutturazione integrale fino a quando, nel 1938, torna nuovamente all’antica vocazione per essere abitata dai monaci. L’ultimo passaggio storico è datato 1978, allorché Italstrade acquisisce l’edificio. Gli architetti Gambacciani e Garibaldi cuciono la nuova veste installando una mappatura di uffici.
