26.04.26

Partite

Dopo due vittorie una sconfitta onorevole

  • Allo stadio Ferraris sconfitta di misura con Como finisce 0-2
  • Dopo due vittorie consecutive s’interrompe striscia positiva
  • Prova gagliarda contro i lariani che fanno valere loro tecnica
  • Vantaggio ospite con incornata Douvikas in prima opportunità
  • Tentativo Nico Paz che sfiora il raddoppio palla finisce sul palo
  • Raddoppio nella ripresa di Diao sempre di testa in area piccola
  • Presenti in tribuna 1893 moglie e figli del tecnico De Rossi
  • Premiato da club ex Castronaro con una maglia celebrativa
  • Domenica dedicata ai bambini del Genoa Kids tante attrattive
  • Intervallo celebrazione 10° anniversario iniziativa “Nati Grifoni”
  • Spettatori muniti di titoli di accesso per questa partita 31.901
  • Prossima partita in casa dell’Atalanta la prima di due trasferte

Usciamo dal campo senza punti tenendo sulla corda gli avversari fino a metà ripresa. Facciamo la nostra figura, in base alle possibilità, per dare filo da torcere e provare a muovere la classifica in una partita combattuta, a tratti spigolosa e giocata sul filo dei nervi da una parte e dall’altra. La differenza sta nel gol marcato da Douvakis in acrobazia, alla prima opportunità, su assist di Da Cunha su cui Bijlow, sostituito poi all’intervallo, non accenna l’intervento. E nel raddoppio di Diao nella ripresa che mette in cassaforte i tre punti. E dire che la prima palla buona ce l’avevamo avuta noi con una conclusione a lato di Vitinha servito da un filtrante di Ekhator tra i più pimpanti. Il Como macina gioco nel primo tempo andando al tiro altre due volte con Nico Paz, la seconda con una traiettoria di testa che si stampa sul montante. Concediamo il giusto e con una deviazione aerea di Otoa, servito da un ponte di Ostigard, ci facciamo vedere davanti a Butez. Ripartiamo con un tasso maggiore di aggressività al rientro dagli spogliatoi, alzando il baricentro senza riuscire a conficcare spine nei sedici metri. La doccia gelata della seconda rete spegne gli ardori a gioco lungo, nonostante il tentativo di cambiare l’andamento con le sostituzioni. A quattro giornate dalla fine il distacco dalla terzultima è di undici punti. Basta aspettare per festeggiare.

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